AVVERTENZE
Enalapril Maleato-Idroclorotiazide. Con ipertensione non complicata riscontrata raramente ipotensione sintomatica piu' probabile se il paziente e' volume-depletato: effettuare un'appropriata determinazione periodica degli elettroliti sierici. Il farmaco contiene idroclorotiazide:sospendere le altre terapie diuretiche 2-3 giorni prima dell'inizio della terapia evitando il rischio di deplezione salina o del volume. Particolare attenzione con cardiopatia ischemica o patologie cerebrovascolari: un'eccessiva caduta della pressione arteriosa puo' portare a uninfarto miocardico o accidenti cerebrovascolari. Se si manifesta ipotensione, porre supini e somministrare soluzione fisiologica. Non somministrare con insufficienza renale, finche' la titolazione di enalaprilnon mostri la necessita' della dose presente in questa formulazione.Pazienti ipertesi senza pregressa nefropatia visibile: aumenta l'ureae la creatinina ematica durante la co-somministrazione tra enalapril ed un diuretico; sospendere l'associazione e riprendere con una dose inferiore; e' possibile una stenosi dell'arteria renale sottesa. L'uso di Enalapril Idroclorotiazide Eurogenerici in combinazione con aliskiren e' controindicato nei pazienti con diabete mellito o con compromissione della funzione renale. Se si verifica iperpotassiemia monitorare aintervalli regolari. Il farmaco contiene meno di 200 mg di lattosio per compressa ed e' essenzialmente 'senza sodio'. Usare con cautela conostruzione del tratto di deflusso aortico o della valvola ventricolare sinistra: evitare in caso di shock cardiogeno ed ostruzione emodinamica significativa. I pazienti con iperaldosteronismo primario non rispondono a prodotti medicinali antiipertensivi che agiscono tramite inibizione del sistema RAS: il farmaco e' controindicato. Riportata insufficienza renale associata a enalapril specie in pazienti con insufficienza cardiaca grave o malattia renale sottostante. Con stenosi bilaterale dell'arteria renale o stenosi dell'arteria dell'unico rene funzionante trattati con ACE - inibitori il rischio di ipotensione ed insufficienza renale e' maggiore: iniziare sotto sorveglianza medica e monitorare la funzionalita' renale. Con trapianto di rene il trattamento conenalapril e' sconsigliato. Non usare in pazienti che hanno bisogno didialisi per insufficienza renale. Riportate reazioni anafilattoidi neipazienti in dialisi con membrane ad alto flusso: considerare l'impiego un tipo diverso di membrane o una classe diversa di agenti antiipertensivi. Se si sviluppano ittero o marcati aumenti degli enzimi epaticiinterrompere l'ACE inibitore e sottoporre ad adeguato controllo medico. Riscontrati casi di neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia e anemia. Somministrare con estrema cautela a pazienti con collagenopatievascolari, a pazienti trattati con agenti immunosoppressori, con allopurinolo o procainamide, o che presentino una combinazione di questi fattori di complicanze, specie in presenza di antecedente compromissione renale: se trattati con eseguire controllo periodico della conta deiglobuli bianchi e segnalare qualunque episodio di infezione. Segnalato un aumento delle concentrazioni sieriche di potassio che puo' provocare aritmie gravi, talvolta fatali. Nei diabetici trattati con antidiabetici orali o insulina, controllare la glicemia specie durante il primo mese. Riportato in qualsiasi momento edema angioneurotico del viso,delle estremita', delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe: sospendere enalapril e monitorare per una completa regressione dei sintomi. Se sono interessate lingua, glottide o laringe, ed e'probabile che si verifichi un'ostruzione delle vie aeree, somministrare una appropriata terapia. I pazienti di razza nera sono piu' a rischio di angioedema. Riportate raramente reazioni anafilattoidi pericolose per la vita, durante desensibilizzazione con veleno di imenotteri: sospendere temporaneamente la terapia. Pazienti in trattamento con ACEinibitori sottoposti ad aferesi delle lipoproteine a bassa densita' con destran solfato: raramente sviluppano reazioni anafilattiche pericolose per la vita. Riportata tosse secca che si risolve alla sospensionedel trattamento. Chirurgia/Anestesia: enalapril blocca la formazionedi angiotensina II e quindi riduce la capacita' dei pazienti di compensare attraverso il sistema renina-angiotensina; si puo' correggere conespansione della volemia. Enalapril e' meno efficace nel diminuire lapressione arteriosa nella popolazione nera forse per una maggiore prevalenza di una condizione di bassa renina nella popolazione nera ipertesa. Non somministrare insieme gli ACE-inibitori e gli antagonisti delrecettore dell'angiotensina II in pazienti con nefropatia diabetica.Idroclorotiazide: non adeguata per l'uso in pazienti con compromissione renale ed inefficace con valori della clearance della creatinina di30 ml/min o al di sotto. Usare con prudenzai tiazidici in pazienti conridotta funzionalita' epatica o malattia epatica progressiva: minimealterazioni del bilancio idrico-elettrolitico possono infatti precipitare il coma epatico. La terapia con diuretici tiazidici puo' compromettere la tolleranza del glucosio: aggiustare la dose degli agenti antidiabetici. Durante la terapia con tiazidici un diabete mellito latentepuo' diventare manifesto. Rilevati aumenti nei livelli di colesteroloe trigliceridi. Puo' manifestarsi iperuricemia dose dipendente o svilupparsi una gotta manifesta. Enalapril puo' aumentare l'acido urico e cio' puo' attenuare l'effetto iperuricemico dell'idroclorotiazide. Effettuare la determinazione periodica degli elettroliti sierici ad intervalli adeguati. I tiazidici possono provocare squilibrio idrico o elettrolitico. I diuretici tiazidici causano ipopotassiemia, ma la terapiaconcomitante con enalapril puo' ridurre l'ipopotassiemia indotta dai diuretici. Rischio di ipopotassiemia altissimo: nei pazienti con cirrosi epatica, in quelli alle prese con diuresi veloce, con assunzione inadeguata di elettroliti orali e in pazienti in terapia concomitante concorticosteroidi o ACTH. Iponatriemia puo' manifestarsi in pazienti edematosi col tempo caldo. I tiazidici possono diminuire l'escrezione urinaria di calcio e provocare l'incremento leggero e intermittente di calcio sierico in assenza di patologie note nel metabolismo del calcio.Un'ipercalcemia marcata puo' essere prova di latente iperparatiroidismo. Sospendere i tiazidici prima di controllare la funzionalita' delleparatiroidi. Osservato aumento dell'escrezione urinaria di magnesio che puo' portare a ipomagnesiemia. L'idroclorotiazide puo' dare risultato positivo dell'analisi del test anti- doping. Con o senza un'anamnesi di allergia o asma bronchiale possono comparire reazioni di sensibilizzazione. Con l'uso di tiazidici segnalati esacerbazione o attivazione di un lupus eritematoso sistemico.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
ACE - inibitori, associazioni.
CONSERVAZIONE
Conservare nella confezione originale. Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' all'enalapril maleato, all'idroclorotiazide, o ad unoqualsiasi degli eccipienti. Grave scompenso renale (clearance della creatinina <= 30 ml/min). Anuria. Anamnesi di edema angioneurotico in relazione con un precedente trattamento con un ACE-inibitore. Edema angioneurotico ereditario o idiopatico. Ipersensibilita' ai medicinali derivati delle sulfonamidi. Secondo e terzo trimestre di gravidanza. Grave compromissione epatica. L'uso concomitante di questo farmaco con medicinali contenenti aliskiren e' controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (VFG < 60 ml/min/1.73 m^2).
DENOMINAZIONE
ENALAPRIL + IDROCLOROTIAZIDE EUROGENERICI 20 MG/6 MG COMPRESSE
ECCIPIENTI
Croscarmellosa sodica, lattosio monoidrato, magnesio stearato, amido di mais pregelatinizzato, sodio bicarbonato, Indigotina (E132).
EFFETTI INDESIDERATI
Gli effetti indesiderati segnalati con enalapril maleato/idroclorotiazide, enalapril da solo o idroclorotiazide da sola sia durante gli studi clinici sia dopo che il farmaco e' stato commercializzato includono:In questo paragrafo le frequenze degli effetti indesiderati vengono definite come segue: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro(<1/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni. Non nota: scialoadenite. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: anemia (comprese anemia aplastica ed emolitica); raro: neutropenia, diminuzione dell'emoglobina, diminuzione dell'ematocrito, trombocitopenia, agranulocitosi, depressione midollare, leucopenia, pancitopenia, linfoadenopatia, malattie autoimmuni. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche. Patologie endocrine. Non nota: sindrome da inappropriata secrezione dell'ormone antidiuretico (SIADH). Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: ipopotassiemia, aumento del colesterolo, aumento dei trigliceridi, iperuricemia; non comune: ipoglicemia, ipomagnesiemia, gotta: raro: aumento del glucosio ematico; molto raro: ipercalcemia. Patologie del sistema nervoso e disturbi psichiatrici. Comune: mal di testa, depressione, sincope, alterazione del sensodel gusto; non comune: confusione, sonnolenza, insonnia, nervosismo, parestesia, vertigini, diminuzione del desiderio sessuale; raro: disturbi dell'attivita' onirica, disturbi del sonno, paresi (a causa dell'ipopotassiemia); non nota: irrequietezza, sensazione di testa leggera. Patologie dell'occhio. Molto comune: visione offuscata; non nota: xantopsia Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: tinnito. Patologie cardiache e vascolari. Molto comune: capogiri; comune: ipotensione, ipotensione ortostatica, disturbi del ritmo, angina pectoris, tachicardia; non comune: arrossamento, palpitazioni, infarto miocardico od evento cerebrovascolare, probabilmente secondari ad un'eccessiva ipotensione nei pazienti ad alto rischio; raro: Fenomeno di Raynaud; nonnota: angioite necrotizzante (vasculite, vasculite cutanea) Patologierespiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto comune: tosse; comune:dispnea; non comune: rinorrea, gola infiammata e raucedine, broncospasmo/asma; raro: infiltrati polmonari, sofferenza respiratoria (compresainfiammazione del tessuto polmonare ed edema polmonare), rinite, alveolite allergica/polmonite eosinofila. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea; comune: diarrea, dolore addominale; non comune: ileo, pancreatite, vomito, dispepsia, stipsi, anoressia, irritazioni gastriche, bocca secca, ulcera peptica, flatulenza; raro: stomatite/ulcereaftose, glossite; molto raro: angioedema intestinale. Patologie epatobiliari. Raro: insufficienza epatica, necrosi epatica (puo' essere fatale), epatite epatocellulare o colestatica, ittero, colecistite (in particolare nei pazienti con pregressa colelitiasi). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea (esantema). Ipersensibilita'/edema angioneurotico: sono stati segnalati edema angioneurotico del volto, delle estremita', delle labbra, della lingua, dellaglottide e/o della laringe; non comune: diaforesi, prurito, orticaria, alopecia, rossore facciale; raro: eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, dermatite esfoliativa, necrolisi epidermica tossica, porpora, lupus eritematoso cutaneo, eritrodermia, pemfigo. E' stato riportato un complesso sintomatologico che puo' includere alcune o tutte le seguenti condizioni: febbre, sierosite, vasculite, mialgia/miosite,artralgia/artrite, positivita' per gli anticorpi antinucleo, VES elevata, eosinofilia e leucocitosi. Possono verificarsi rash, fotosensibilita' o altre manifestazioni dermatologiche. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: crampi muscolari; noncomune: miospasmo, artralgia. Patologie renali e urinarie. Non comune:disfunzione renale, insufficienza renale, proteinuria; raro: oliguria, nefrite interstiziale. Patologie dell'apparato riproduttivo e dellamammella. Non comune: impotenza; raro: ginecomastia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune:astenia; comune: dolore al torace, affaticamento; non comune: malessere, febbre. Esami diagnostici. Comune: iperpotassiemia, aumenti dellacreatinina sierica; non comune: aumenti dell'uremia, iponatriemia; raro: aumenti degli enzimi epatici, aumenti della bilirubinemia; non nota: glicosuria. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite ilsistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
L'uso degli ACE inibitori non e' raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza. L'uso degli ACE inibitori e' controindicato duranteil secondo e terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologicarelativa al rischio di teratogenicita' in seguito ad esposizione agliACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un piccolo aumentodel rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con un comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza il trattamento conACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato,deve essere iniziata una terapia alternativa. E' noto che nella donnal'esposizione alla terapia con ACE inibitori durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza induca tossicita' fetale (ridotta funzionalita' renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) etossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperpotassiemia). Se dovesse verificarsi un'esposizione all'ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. I neonati le cui madri hanno assunto ACE inibitori devono essere strettamente seguiti per quanto riguarda l'ipotensione. Idroclorotiazide. Vi e' un'esperienza limitata con idroclorotiazide durante la gravidanza, specialmente durante il primo trimestre. Studi sugli animali sono insufficienti. L'idroclorotiazide attraversa la placenta. Sulla base del meccanismo farmacologico dell'azione di idroclorotiazide il suo utilizzo durante il secondo e il terzotrimestre puo' compromettere la perfusione fetoplacentare e puo' causare effetti al feto e al neonato come ittero, squilibrio dei livelli elettrolitici e trombocitopenia. L'idroclorotiazide non deve essere usato per edema gestazionale, ipertensione gestazionale o preeclampsia poiche' puo' esserci il rischio di una diminuzione del volume del plasmae di ipoperfusione placentare, senza effetti benefici sul corso dellamalattia. L'idroclorotiazide non deve essere utilizzato per ipertensione essenziale in donne incinte ad eccezione di rari casi dove non puo' essere usato altro trattamento. Limitati dati di farmacocinetica dimostrano concentrazioni molto basse nel latte materno. Sebbene queste concentrazioni sembrano essere clinicamente irrilevanti, l'uso del farmaco durante l'allattamento al seno non e' raccomandato per i neonati pretermine e nelle prime settimane dopo il parto, a causa del rischio ipotetico di effetti cardiovascolari e renali e perche' non c'e' abbastanza esperienza clinica. Nel caso di un neonato piu' grande, se ritenuto necessario per la madre che allatta al seno, il farmaco puo' essereassunto durante l'allattamento, ma in questo caso il neonato deve essere seguito per la possibile comparsa di effetti avversi. Idroclorotiazide viene escreta nel latte materno in piccole quantita'. I diureticitiazidici ad alte dosi provocano intensa diuresi che puo' inibire laproduzione di latte. L'uso del farmaco durante l'allattamento al senonon e' raccomandato. Se il farmaco viene assunto durante l'allattamento, le dosi devono essere mantenute ai livelli piu' bassi possibili.
INDICAZIONI
Ipertensione essenziale, nei casi in cui la monoterapia con un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina non risulti sufficiente.
INTERAZIONI
Enalapril maleato-Idroclorotiazide. Altri agenti antipertensivi. L'usoconcomitante di questi agenti puo' potenziare gli effetti ipotensividell'enalapril e dell'idroclorotiazide. La co- somministrazione di nitroglicerina ed altri nitrati od altri vasodilatatori puo' ridurre ulteriormente la pressione arteriosa. Durante la co-somministrazione di litio ed ACE- inibitori, riportati aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche di litio e tossicita'. L'uso concomitante di diuretici tiazidici puo' aumentare il gia' alto rischio di tossicita' da litio congli ACE-inibitori. Sconsigliata l'associazione con il litio ma, se ritenuta necessaria, monitorare i livelli sierici di litio. La somministrazione cronica di FANS puo' ridurre l'effetto antiipertensivo di un ACE-inibitore o gli effetti diuretici, natriuretici e antipertensivi dei diuretici. Si osserva che i farmaci antinfiammatori non steroidei egli antagonisti del recettore dell'angiotensina II o gli ACE inibitoriesercitano un effetto additivo sull'aumento delle concentrazioni di potassio nel siero, provocando in tal modo un deterioramento della funzione renale: effetti reversibili. Raramente puo' manifestarsi un'insufficienza renale acuta, specie nei pazienti con funzionalita' renale compromessa. Riportato che in pazienti con malattia aterosclerotica, insufficienza cardiaca, o con diabete con danno d'organo, un duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone e' associato con una frequenza piu' elevata di ipotensione, sincope, iperpotassiemia, e variazioni nella funzione renale rispetto all'uso di un singolo agente sulsistema renina- angiotensinaaldosterone. Limitare il duplice blocco acasi definiti su base individuale con uno stretto monitoraggio della funzione renale. Aumenta il rischio di insufficienza renale acuta specie ad alte dosi di mezzi di contrasto iodati. Enalapril maleato. Il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE- inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, e' associato ad una maggiore frequenza dieventi avversi quali ipotensione, sincope, iperpotassiemia e riduzione della funzionalita' rispetto all'uso di un singolo agente attivo sulsistema RAAS. Gli ACE- inibitori riducono la perdita di potassio indotta dai diuretici. I diuretici risparmiatori di potassio, gli integratori di potassio o i surrogati del sale contenenti potassio possono provocare aumenti significativi delle concentrazioni sieriche di potassio, specie in pazienti con ridotta funzionalita' renale. Se l'uso concomitante dei farmaci sopra citati e' ritenuto appropriato a causa di un'ipopotassiemia accertata, impiegarli con cautela e con frequenti controlli del potassio sierico. Co-somministrazione con cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo): si puo' essere esposti a un maggiore rischio di iperkaliemia. Il precedente trattamento con alti dosaggi di diuretici puo' dare luogo a deplezione del volume e a rischio di ipotensione quando si inizia la terapia con enalapril: sospendere il diuretico,aumentando la volemia o l'assunzione di sali o instaurando una terapia con enalapril a basso dosaggio. La co-somministrazione di taluni farmaci anestetici, antidepressivi triciclici ed antipsicotici con ACE inibitori puo' provocare un'ulteriore diminuzione della pressione arteriosa. Gli agenti simpaticomimetici possono ridurre l'efficacia antiipertensiva degli ACE- inibitori. La co-somministrazione di ACE- inibitorie farmaci antidiabetici puo' provocare un'eccessiva riduzione del glucosio nel sangue con rischio di ipoglicemia specie nelle prime settimane di trattamento combinato e con disfunzione renale. Ciclosporina: aumenta il rischio di iperpotassiemia con ACE-inibitori. L'alcol potenzia l'effetto ipotensivo degli ACE-Inibitori. L'enalapril puo' essere somministrato con sicurezza in concomitanza ad acido acetilsalicilico, trombolitici e betabloccanti. Riferite reazioni nitritoidi in pazientiin terapia con oro per via iniettabile e trattati contemporaneamente con un ACE-inibitore. Quando si assume una terapia con inibitori di mTOR si puo' essere esposti ad un maggiore rischio di angioedema. Idroclorotiazide. Rilassanti non depolarizzanti della muscolatura scheletrica. I tiazidici possono aumentare la responsivita' alla tubocurarina. Alcol, barbiturici e oppioidi analgesici. Puo' verificarsi un potenziamento dell'ipotensione ortostatica. Potrebbe essere necessario regolarela dose dei medicinali antidiabetici. Possibile aumento dei livelli dicalcio nel siero per la diminuita escrezione quando co-somministratoai diuretici tiazidici. L'assorbimento di idroclorotiazide e' alteratodalla presenza di resine a scambio anionico. Assumere i diuretici sulfonamidici almeno 1 ora prima oppure da 4 a 6 ore dopo questi prodottimedicinali. Dosi singole di colestiramina o di colestipolo legano l'idroclorotiazide e ne riducono l'assorbimento nel tratto gastrointestinale rispettivamente dell'85 e 43 per cento. Medicinali che prolunganol'intervallo QT e medicinali associati a torsioni di punta: cautela nella co-somministrazione di idroclorotiazide e prodotti medicinali associati a torsioni di punta, come alcuni antiaritmici, alcuni antipsicotici ed altri farmaci noti per indurre e aumentare il rischio di torsioni di punta. Glicosidi digitalici. L'ipopotassiemia puo' sollecitare od enfatizzare la risposta del cuore agli effetti tossici della digitale. Corticosteroidi, ACTH. Deplezione elettrolitica intensificata, in particolare ipocaliemia Diuretici kaliuretici, carbenoxolone, amfotericina B (parenterale) o abuso di lassativi stimolanti. L'idroclorotiazide puo' provocare perdita di potassio e/o magnesio. Amine pressorie. L'effetto delle amine pressorie puo' essere diminuito. Immunosoppressori, corticoidi sistemici, procainamide. Ridotta conta leucocitaria, leucopenia. Farmaci per il trattamento della gotta (ad es. allopurinolo, benzbromarone). Potrebbe essere necessario aumentare il dosaggio del farmaco per il trattamento della gotta visto che l'idroclorotiazide tende ad aumentare i livelli di acido urico. Farmaci citostatici (ad es. ciclofosfamide, fluorouracile, metotressato). Aumentata tossicita' delmidollo osseo (in particolare granulocitopenia). I tiazidici possono ridurre l'escrezione renale delle sostanze citotossiche e potenziare iloro effetti mielosoppressori. Chimica clinica. L'idroclorotiazide puo' causare interferenza con il test diagnostico del bentiromide. I tiazidici possono diminuire i livelli sierici di PBI (iodio legato alle proteine) senza che vi siano segni di disturbi tiroidei. Inibitori dellaprostaglandina sintetasi In alcuni pazienti la somministrazione di uninibitore della prostaglandina sintetasi puo' ridurre gli effetti diuretici, natriuretici ed antipertensivi dei diuretici.
POSOLOGIA
Ipertensione. La dose consigliata e' di una compressa al giorno. Terapia diuretica precedente. Un'ipotensione sintomatica puo' manifestarsia seguito della somministrazione della dose iniziale del farmaco. La probabilita' e' maggiore in pazienti che soffrono di una deplezione salina o di volume secondaria ad un precedente trattamento con diuretici.La terapia con diuretici deve essere sospesa 2-3 giorni prima dell'inizio del trattamento con questo farmaco. Danno renale. Dato che la dose iniziale di enalapril va da 5 a 10 mg in pazienti con funzionalita'renale moderatamente ridotta (clearance della creatinina > 30 ml/min ma < 80 ml/min), il farmaco non e' consigliato come terapia iniziale inquesti pazienti. Il farmaco e' controindicato in pazienti con una clearance della creatinina <= 30 ml/min. Popolazione pediatrica. La sicurezza e l'efficacia nei bambini e negli adolescenti non e' stata stabilita. Modo di somministrazione. Uso orale.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa contiene 20 mg di enalapril maleato e 6 mg di idroclorotiazide.