AVVERTENZE
Avvertenze. Generali. Nel caso in cui fosse presente una delle condizioni o uno dei fattori di rischio menzionati sotto, l'idoneita' del medicinale deve essere discussa con la donna. In caso di peggioramento odi prima comparsa di uno qualsiasi di questi fattori di rischio o di queste condizioni, la donna deve rivolgersi al proprio medico per determinare se l'uso del farmaco debba essere interrotto. L'uso di preservativi e' necessario per protegger le donne dalle malattie trasmesse pervia sessuale. Disturbi della circolazione. Rischio di tromboembolia venosa (TEV). L'uso di qualsiasi contraccettivo ormonale combinato (COC) determina un aumento del rischio di tromboembolia venosa (TEV) rispetto al non uso. I prodotti che contengono levonorgestrel, norgestimatoo noretisterone sono associati a un rischio inferiore di TEV. Il rischio associato agli altri prodotti come il medicinale puo' essere anchedoppio. La decisione di usare un prodotto diverso da quelli associatia un rischio di TEV piu' basso deve essere presa solo dopo aver discusso con la donna per assicurarsi che essa comprenda il rischio di TEVassociato al farmaco, il modo in cui i suoi attuali fattori di rischioinfluenzano tale rischio e il fatto che il rischio che sviluppi una TEV e' massimo nel primo anno di utilizzo. Vi sono anche alcune evidenze che il rischio aumenti quando l'assunzione di un COC viene ripresa dopo una pausa di 4 o piu' settimane. Circa 2 donne su 10.000 che non usano un COC e che non sono in gravidanza, svilupperanno una TEV in unperiodo di un anno. In una singola donna, pero', il rischio puo' essere molto superiore, a seconda dei suoi fattori di rischio sottostanti.Si stima che su 10.000 donne che usano un COC contenente gestodene, tra 9 e 12 svilupperanno una TEV in un anno; questo dato si confronta con circa 6 donne che usano un COC contenente levonorgestrel. In entrambi i casi, il numero di TEV all'anno e' inferiore al numero previsto ingravidanza o nel periodo post- parto. La TEV puo' essere fatale nell'1-2% dei casi. Molto raramente in donne che usano COC sono stati riportati casi di trombosi in altri vasi sanguigni, ad esempio vene e arterie epatiche, mesenteriche, renali o retiniche. Fattori di rischio di TEV. Il rischio di complicanze tromboemboliche venose nelle donne che usano COC puo' aumentare sostanzialmente se sono presenti fattori di rischio aggiuntivi, specialmente se tali fattori di rischio sono piu' diuno. Il medicinale e' controindicato se una donna presenta diversi fattori di rischio che aumentano il suo rischio di trombosi venosa. Se una donna presenta piu' di un fattore di rischio, e' possibile che l'aumento del rischio sia maggiore della somma dei singoli fattori; in questo caso deve essere considerato il suo rischio totale di TEV. Se si ritiene che il rapporto rischi-benefici sia negativo, non si deve prescrivere un COC. Fattori di rischio di TEV. Obesità (indice di massa corporea (imc) superiore a 30 kg/m^2): il rischio aumenta considerevolmente all'aumentare dell'imc. Particolarmente importante da considerare se sono presenti anche altri fattori di rischio. Immobilizzazione prolungata, interventi chirurgici maggiori, interventi chirurgici di qualsiasi tipo a gambe e pelvi, interventi neurochirurgici o trauma maggiore: in queste situazioni è consigliabile interrompere l'uso del cerotto/della pillola/dell'anello (in caso di interventi elettivi almeno quattro settimane prima) e non riavviarlo fino a due settimane dopo la ripresa completa della mobilità. Per evitare gravidanze indesiderate si deve utilizzare un altro metodo contraccettivo. Se il medicinale non è stato interrotto prima, deve essere preso in considerazione un trattamento antitrombotico. Anamnesi familiare positiva (tromboembolia venosain un fratello o un genitore, specialmente in età relativamente giovane, cioè prima dei 50 anni): se si sospetta una predisposizione ereditaria, la donna deve essere inviata a uno specialista per un parere prima di decidere l'assunzione di qualsiasi coc. Altre condizioni medicheassociate a tev: cancro, lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitica uremica, malattie intestinali infiammatorie croniche (malattia di crohn o colite ulcerosa) e anemia falciforme. Età avanzata: in particolare al di sopra dei 35 anni. Non vi e' accordo sul possibile ruolo delle vene varicose e della tromboflebite superficiale nell'esordio e nella progressione della trombosi venosa. Il maggior rischio di tromboembolia in gravidanza, in particolare nel periodo di 6 settimane del puerperio, deve essere preso in considerazione. Sintomi di TEV (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare). Nel caso si presentassero sintomi di questo tipo, le donne devono rivolgersi immediatamente a un medico e informarlo che stanno assumendo un COC. I sintomi di trombosi venosa profonda (TVP) possono includere: gonfiore unilaterale della gambae/o del piede o lungo una vena della gamba; dolore o sensibilita' allagamba che puo' essere avvertito solo in piedi o camminando; maggioresensazione di calore nella gamba colpita; pelle della gamba arrossatao con colorazione anomala. I sintomi di embolia polmonare (EP) possonoincludere: comparsa improvvisa e inspiegata di mancanza di respiro edi respirazione accelerata; tosse improvvisa che puo' essere associataa emottisi; dolore acuto al torace; stordimento grave o capogiri; battito cardiaco accelerato o irregolare. Alcuni di questi sintomi (come"mancanza di respiro" e "tosse") sono aspecifici e possono essere interpretati erroneamente come eventi piu' comuni o meno gravi (ad es. infezioni delle vie respiratorie). Altri segni di occlusione vascolare possono includere: dolore improvviso, gonfiore o colorazione blu pallidadi un'estremita'. Se l'occlusione ha luogo nell'occhio i sintomi possono variare da offuscamento indolore della vista fino a perdita dellavista. Talvolta la perdita della vista avviene quasi immediatamente. Rischio di tromboembolia arteriosa (TEA). Studi epidemiologici hanno associato l'uso dei COC a un aumento del rischio di tromboembolie arteriose (infarto miocardico) o di incidenti cerebrovascolari (ad es. attacco ischemico transitorio, ictus). Gli eventi tromboembolici arteriosipossono essere fatali. Fattori di rischio di TEA. Il rischio di complicanze tromboemboliche arteriose o di un accidente cerebrovascolare nelle donne che utilizzano COC aumenta in presenza di fattori di rischio.Il medicinale e' controindicato se una donna presenta un fattore di rischio grave o piu' fattori di rischio di TEA che aumentano il suo rischio di trombosi arteriosa. Se una donna presenta piu' di un fattore di rischio, e' possibile che l'aumento del rischio sia maggiore della somma dei singoli fattori; in questo caso deve essere considerato il suo rischio totale. Se si ritiene che il rapporto rischi-benefici sia negativo, non si deve prescrivere un COC.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Contraccettivi ormonali sistemici, associazioni fisse estro-progestiniche.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
I contraccettivi ormonali combinati (COC) non devono essere usati in presenza delle condizioni seguenti. Se una di tali condizioni dovesse presentarsi per la prima volta durante l'uso di un COC, l'assunzione deve essere sospesa immediatamente. - Presenza o rischio di tromboembolia venosa (TEV) - Tromboembolia venosa - TEV in corso (con assunzione di anticoagulanti) o pregressa (ad es. trombosi venosa profonda (TVP) oembolia polmonare (EP)) - Predisposizione ereditaria o acquisita notaalla tromboembolia venosa, come resistenza alla proteina C attivata (incluso fattore V di Leiden), carenza di antitrombina III, carenza diproteina C, carenza di proteina S - Intervento chirurgico maggiore conimmobilizzazione prolungata (vedere paragrafo 4.4) - Rischio elevatodi tromboembolia venosa dovuto alla presenza di piu' fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4) - Presenza o rischio di tromboembolia arteriosa (TEA) - Tromboembolia arteriosa - tromboembolia arteriosa in corsoo pregressa (ad es. infarto miocardico) o condizioni prodromiche (ad es. angina pectoris) - Malattia cerebrovascolare - ictus in corso o pregresso o condizioni prodromiche (ad es. attacco ischemico transitorio( transient ischaemic attack , TIA)) - Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia arteriosa, come iperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante) - Precedenti di emicrania con sintomi neurologici focali - Rischio elevato di tromboembolia arteriosa dovuto alla presenza di piu' fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4) o alla presenza di un fattore di rischio grave come: - diabete mellito con sintomi vascolari - ipertensione grave - dislipoproteinemia grave - Ipersensibilita' ai principiattivi o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.- Tumori maligni influenzati dagli ormoni sessuali, noti o sospetti (ad es. degli organi genitali o del seno) - Malattia epatica grave, in atto o pregressa, fino a quando i valori della funzionalita' epatica non sono tornati nella norma - Tumori epatici, in atto o pregressi, benigni o maligni - Emorragia vaginale di natura non accertata - Pancreatite anche pregressa, se associata a grave dislipidoproteinemia
DENOMINAZIONE
MYMARIGOLD COMPRESSE RIVESTITE
ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: magnesio stearato, povidone K-25, amido di mais, lattosio monoidrato. Rivestimento della compressa: povidone K-90, macrogol 6000, talco, calcio, carbonato, saccarosio, cera di lignite.
EFFETTI INDESIDERATI
Descrizione di alcune reazioni avverse. Nelle donne che usavano COC e'stato riportato un aumento del rischio di eventi trombotici e tromboembolici arteriosi e venosi, inclusi infarto del miocardio, ictus, attacco ischemico transitorio, trombosi venosa ed embolia polmonare. L'usodi contraccettivi ormonali combinati e' stato associato con un rischio aumentato di: tumori benigni del fegato (ad es. iperplasia focale nodulare, adenomi epatici); neoplasia cervicale intraepiteliale e cancrodella cervice; cancro della mammella. Nella prima parte del periodo di trattamento, un'elevata percentuale di donne (10 - 30%) presenta effetti collaterali come cefalea, sensibilita' del seno, nausea e lievi sanguinamenti. Questi effetti collaterali sono di solito temporanei e scompaiono dopo 2 - 4 mesi. I seguenti effetti collaterali sono stati riportati da utilizzatrici di COC, ma la correlazione con l'uso della pillola non puo' essere ne' confermato ne' smentito. Infezioni ed infestazioni. Comuni: vaginite inclusa candidiasi. Tumori benigni, malignie non specificati (cisti e polipi compresi). Molto rari: carcinomi epatocellulari. Disturbi del sistema immunitario. Rari: reazioni da ipersensibilità, reazioni anafilattiche/ anafilattoidi, inclusi casi moltorari di orticaria, angioedema e gravi reazioni con sintomi circolatorie respiratori; molto rari: riacutizzazioni del lupus eritematoso sistemico. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comuni: alterazioni dell'appetito (aumentato o diminuito), ritenzione dei liquidi; rari: alterata tolleranza al glucosio; molto rari: aggravamento della porfiria. Disturbi psichiatrici. Comuni: depressione / cambiamenti dell'umore, irritabilità; non comuni: diminuzione della libido; rari: aumento della libido. Patologie del sistema nervoso. Molto comuni: cefalea; comuni: nervosismo, capogiri; non comuni: emicrania; molto rari: riacutizzazione della corea. Patologie dell'occhio. Comuni: disturbi visivi; rari: intolleranza alle lenti a contatto; molto rari: neurite ottica, trombosi vascolare retinica. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Rari: otosclerosi, malattie generali dell'orecchio e del labirinto. Patologie vascolari. Non comuni: ipertensione; rari: tromboembolia venosa, tromboembolia arteriosa; molto rari: aggravamento delle vene varicose. Patologie gastrointestinali. Comuni: nausea, dolore addominale; non comuni: vomito, diarrea; rari: altre malattie del tratto gastrointestinale; molto rari: pancreatite, colite ischemica, malattia infiammatoria dell'intestino (morbo di crohn, colite ulcerativa). Patologieepatobiliari. Rari: ittero; molto rari: malattie delle vie biliari, inclusi i calcoli; frequenza non nota: danno epatico (ad es. Epatite, funzionalità epatica anormale). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: acne; non comuni: rash, orticaria, cloasma (melasma)che può persistere, irsutismo, alopecia; molto rari: varie condizionidella cute (ad es. Eritema multiforme, eritema nodoso). Patologie renali ed urinarie. Molto rari: sindrome emolitica uremica. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Molto comuni: spotting / emorragia intermestruale; comuni: sanguinamento irregolare, amenorrea, ipomenorrea, dolore al seno, secrezione, gonfiore, sensibilità. Vaginite,dismenorrea, cambiamenti del flusso mestruale e della secrezione. Esami diagnostici. Comuni: aumento del peso; non comuni: iperlipidemia inclusa ipertrigliceridemia; rari: perdita di peso, riduzione dei livelli di folati nel plasma. I seguenti eventi avversi gravi sono stati segnalati in donne che usavano COC. Tromboembolia venosa, cioe' trombosivenosa profonda delle gambe o pelvica ed embolia polmonare; disturbi tromboembolici arteriosi; carcinoma cervicale; tumori epatici; disturbidella cute e del tessuto sottocutaneo: cloasma, eritema nodoso. La frequenza di diagnosi di carcinoma della mammella e' leggermente aumentata tra le donne che usano COC. Poiche' il carcinoma della mammella e'raro tra le donne sotto i 40 anni, il numero di casi aggiuntivi e' piccolo rispetto al rischio globale di carcinoma della mammella. Non e' noto il rapporto causale con i COC. Segnalazione delle reazioni avversesospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasireazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazioneall'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza. Il medicinale non e' indicato durante la gravidanza. Se siverifica una gravidanza durante l'uso del farmaco il medicinale deveessere sospeso immediatamente. Estesi studi epidemiologici non hanno rivelato ne' un aumento di rischio di difetti alla nascita in bambini nati da donne che avevano usato un COC prima della gravidanza, ne' un effetto teratogeno quando un COC e' stato usato inavvertitamente durante la gravidanza. Il maggior rischio di tromboembolia nel periodo dopoil parto, deve essere preso in considerazione quando viene ripresa l'assunzione del medicinale. Allattamento. L'allattamento al seno puo' essere influenzato dagli steroidi contraccettivi, in quanto essi possonoridurre la quantita' e modificare la composizione del latte materno.Piccole quantita' di steroidi contraccettivi e/o dei loro metaboliti possono essere escrete nel latte ma non vi e' evidenza di un effetto dannoso sulla salute del bambino. L'uso degli steroidi contraccettivi deve percio' essere sconsigliato fino al termine dell'allattamento.
INDICAZIONI
Contraccezione ormonale. La decisione di prescrivere il medicinale deve prendere in considerazione i fattori di rischio attuali della singola donna, in particolare quelli relativi alle tromboembolie venose (TEV) e il confronto tra il rischio di TEV associato a Mymarigold e quelloassociato ad altri contraccettivi ormonali combinati (COC).
INTERAZIONI
L'interazione con altri farmaci che determina un aumento della clearance degli ormoni sessuali puo' portare ad emorragia da rottura o ridurre l'efficacia del contraccettivo orale. Questo e' stato dimostrato con: idantoina, barbiturici, primidone, carbamazepina, rifabutina e rifampicina, sono inoltre sospettate: oxcarbamazepina, topiramato, griseofulvina, nevirapina, felbamato e ritonavir. Il meccanismo di queste interazioni sembra basarsi sulle proprieta' di questi medicinali di induttori degli enzimi epatici. L'induzione massima di solito non e' evidente prima di 2-3 settimane dall'inizio del trattamento, ma puo' persistere per almeno 4 settimane dopo la fine del trattamento. Le donne sottoposte a trattamenti a breve termine con uno o piu' farmaci appartenenti ad una qualunque delle classi sopra menzionate devono adottare temporaneamente, oltre al contraccettivo orale combinato, un metodo di barriera, per tutta la durata di assunzione contemporanea del farmaco e nei 7 giorni successivi alla sospensione del medicinale. Nel caso di trattamento con la rifampicina, deve essere usato un metodo di barriera per tutto il tempo di assunzione della rifampicina e nei 28 giorni successivi alla sospensione della terapia. Se la somministrazione del farmaco concomitante prosegue anche dopo la fine di un blister di contraccettivo orale combinato, il successivo blister dello stesso dovra' essere iniziato senza osservare il consueto intervallo libero da pillola.In caso di trattamento a lungo termine con induttori degli enzimi epatici, si deve raccomandare l'impiego di un altro metodo contraccettivo.Le pazienti trattate con il medicinale non devono usare contemporaneamente medicinali alternativi a base di Hypericum perforatum (Erba di S. Giovanni), in quanto si potrebbe avere una perdita dell'efficacia anticoncezionale. Sono state segnalate gravidanze indesiderate e ripresadel ciclo mestruale. L' Hypericum perforatum (Erba di S. Giovanni) aumenta, per induzione enzimatica, la quantita' di enzimi che metabolizzano i medicinali. L'effetto dell'induzione enzimatica puo' persistereper almeno 1-2 settimane dopo l'interruzione del trattamento con prodotti a base di Hypericum perforatum. Impatto sugli altri farmaci. I contraccettivi ormonali possono interferire con il metabolismo di altri farmaci, con conseguenti effetti sulle concentrazioni plasmatiche e tissutali. Ciclosporina. I contraccettivi ormonali possono inibire il metabolismo della ciclosporina nel fegato, con il risultato di un aumentodell'incidenza di effetti indesiderati. Lamotrigina. I contraccettiviormonali combinati hanno mostrato di indurre il metabolismo della lamotrigina, causando concentrazioni plasmatiche sub-terapeutiche della lamotrigina. Tizanidina I contraccettivi ormonali possono potenziare l'effetto ipotensivo della tizanidina a causa dell'inibizione del turnover della tizanidina del CYP1A2. Si deve usare cautela quando si prescrive alle utilizzatrici della pillola a causa del ridotto intervallo terapeutico della tizanidina. Levotiroxina. La terapia con estrogeni puo' portare ad una riduzione della tiroxina libera e ad un aumento del TSH in donne con ipotiroidismo trattate con levotiroxina. L'associazione puo' essere usata con un aggiustamento della dose. Nota: le informazioni del prodotto relative ad altri medicinali di uso concomitante devono essere studiate al fine di identificare potenziali interazioni. Esami di laboratorio. L'impiego di steroidi contraccettivi puo' influenzare i risultati di alcuni esami di laboratorio, inclusi i parametri biochimici della funzionalita' epatica, tiroidea, corticosurrenalica e renale; i livelli plasmatici delle proteine di trasporto, per esempio della globulina legante i corticosteroidi e delle frazioni lipido/lipoproteiche;i parametri del metabolismo glucidico, della coagulazione e della fibrinolisi. Le alterazioni rientrano, in genere, nell'intervallodei valori normali di laboratorio.
POSOLOGIA
Posologia. Non iniziare o continuare il trattamento con il medicinalese e' nota o sospetta una gravidanza. Come prendere il farmaco. Le compresse devono essere prese nell'ordine indicato sul blister, ogni giorno all'incirca alla stessa ora. La posologia e' di una compressa al giorno per 21 giorni consecutivi. Ciascun blister successivo deve essereiniziato dopo un intervallo di 7 giorni libero da pillola, durante ilquale si verifica di solito una emorragia da sospensione. Questa inizia in genere 2-3 giorni dopo l'ultima compressa e puo' anche non essere terminata prima dell'inizio del blister successivo. Come iniziare aprendere il medicinale. Se non vi e' stato alcun trattamento contraccettivo ormonale nel mese precedente. L'assunzione delle compresse deveiniziare il primo giorno del ciclo mestruale naturale (cioe' il primogiorno della mestruazione). E' possibile iniziare anche tra il secondoe quinto giorno del ciclo ma, in questo caso, si raccomanda di impiegare anche un metodo di barriera nei primi sette giorni di assunzione delle compresse durante il primo ciclo. Sostituzione di un altro contraccettivo orale di tipo combinato. La donna deve iniziare a prendere ilfarmaco il giorno dopo l'ultima compressa attiva del precedente contraccettivo ma non piu' tardi del giorno dopo il consueto intervallo libero da pillola o del giorno dopo l'ultima compressa di placebo del precedente contraccettivo. Passaggio da un contraccettivo a base di soloprogestinico (pillola a base di solo progestinico, iniezione, impiantoo sistema intrauterino di rilascio del progestinico) La donna puo' cambiare in qualsiasi momento se proviene da una pillola a base di soloprogestinico e deve cominciare l'assunzione il giorno successivo. Nelcaso di un impianto o di un sistema intrauterino di rilascio, l'assunzione di Mymarigold deve cominciare nello stesso giorno nel quale l'impianto viene rimosso. Nel caso di un iniettabile, il medicinale deve iniziare nel giorno in cui dovrebbe essere praticata la successiva iniezione. In tutti questi casi la donna deve essere avvertita di usare anche un metodo contraccettivo non ormonale di supporto per i primi settegiorni d'assunzione delle compresse. Dopo un aborto al primo trimestre. E' possibile iniziare immediatamente senza bisogno di ulteriori misure contraccettive. Dopo un parto o un aborto al secondo trimestre. Ladonna deve essere consigliata di iniziare a prendere le compresse alventunesimo - ventottesimo giorno dopo il parto nelle donne che non allattano o dopo un aborto al secondo trimestre, tenendo conto del rischio aumentato di tromboembolia nel periodo immediatamente successivo alparto. Se inizia piu' tardi deve essere avvertita di utilizzare ancheun metodo contraccettivo non ormonale di supporto nei primi sette giorni d'assunzione delle compresse. Tuttavia, se nel frattempo ha avutorapporti sessuali, prima di iniziare effettivamente l'assunzione del contraccettivo orale combinato, si deve escludere una gravidanza o si deve attendere la comparsa della prima mestruazione. Assunzione irregolare. L'assunzione ritardata per meno di 12 ore non diminuisce la protezione contraccettiva. La donna deve prendere la compressa non appena se ne ricorda e continuare a prendere le compresse rimanenti come al solito. Dimenticare la compressa per oltre 12 ore puo' diminuire la protezione contraccettiva. Le due regole seguenti possono essere di aiutoper gestire le compresse dimenticate. L'assunzione delle compresse nondeve mai essere sospesa per piu' di 7 giorni. Occorrono 7 giorni di assunzione ininterrotta delle compresse per raggiungere una sufficientesoppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi-ovaio. Di conseguenza nellapratica giornaliera possono essere dati i seguenti suggerimenti. Primasettimana. L'ultima compressa dimenticata deve essere presa non appena la donna si ricordi di farlo, anche se cio' comporta l'assunzione didue compresse contemporaneamente. Le altre compresse devono essere prese secondo il ritmo consueto. Inoltre, nei successivi 7 giorni deve essere impiegato un metodo di barriera, cioe' un profilattico. Se durante la settimana precedente, si sono avuti rapporti sessuali, si deve prendere in considerazione la possibilita' che si sia instaurata una gravidanza. Maggiore e' il numero di compresse dimenticate e piu' ravvicinato e' l'intervallo libero da pillola, maggiore e' il rischio di gravidanza. Seconda settimana. L'ultima compressa dimenticata deve esserepresa non appena la donna si ricordi di farlo, anche se cio' comportal'assunzione di due compresse contemporaneamente. Le altre compressedevono essere prese secondo il ritmo consueto. Non e' necessario impiegare alcun metodo contraccettivo aggiuntivo, a condizione che, nei 7 giorni precedenti la prima compressa dimenticata, le compresse siano state assunte correttamente; tuttavia, in caso contrario o se le compresse dimenticate sono piu' di una, si deve usare un metodo di barriera,cioe' un profilattico per i 7 giorni successivi. Terza settimana. Il rischio di ridotta affidabilita' contraccettiva e' maggiore, a causa dell'imminenza dell'intervallo libero da pillola. Tuttavia, modificandolo schema di assunzione della pillola si puo' ancora prevenire la riduzione della protezione contraccettiva. Adottando una delle due seguenti opzioni non vi e' pertanto necessita' di usare metodi contraccettiviaggiuntivi purche' nei 7 giorni precedenti la compressa dimenticata,tutte le compresse siano state prese correttamente. In caso contrariosi deve raccomandare di seguire la prima delle due opzioni e di usareanche un metodo di barriera, cioe' un profilattico, nei successivi 7 giorni. L'ultima compressa dimenticata deve essere presa non appena ladonna si ricordi di farlo, anche se cio' comporta l'assunzione di duecompresse contemporaneamente. Le altre compresse devono essere prese secondo il ritmo consueto. Il blister successivo deve essere iniziato subito dopo aver terminato il precedente, cioe' senza osservare intervallo libero da pillola tra i due blister. In questo caso e' improbabileche si verifichi la mestruazione prima della fine del secondo blister; tuttavia, durante l'assunzione delle compresse, possono presentarsispotting o emorragia da sospensione. Si puo' anche raccomandare di sospendere l'assunzione delle compresse del blister in corso. Si deve allora osservare un intervallo libero da pillola che duri fino a 7 giorni, compresi quelli nei quali sono state dimenticate le compresse, e poiproseguire con un nuovo blister. Qualora siano state dimenticate delle compresse e, di conseguenza, nel primo regolare intervallo libero dapillola non si presenti emorragia da sospensione, bisogna considerarel'eventualita' di una gravidanza in atto.
PRINCIPI ATTIVI
20 mcg/75 mcg: ogni compressa contiene 20 microgrammi di etinilestradiolo e 75 microgrammi di gestodene. 30 mcg/75 mcg: ogni compressa contiene 30 microgrammi di etinilestradiolo e 75 microgrammi di gestodene.