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ONBREZ BREEZHALER*30CPS 150MCG

ONBREZ BREEZHALER*30CPS 150MCG

NOVARTIS FARMA SpA
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AVVERTENZE
Asma. Il farmaco e' un agonista beta 2 -adrenergico a lunga durata d'azione, che e' indicato solo per il trattamento della BPCO e non deve essere usato nell'asma per la mancanza di dati sull'esito a lungo termine nell'asma. Gli agonisti beta 2 -adrenergici a lunga durata d'azionepossono aumentare il rischio di eventi avversi gravi correlati all'asma, inclusi i decessi correlati all'asma, quando usati per il trattamento dell'asma. Ipersensibilita'. Dopo la somministrazione del farmacosono state segnalate reazioni di ipersensibilita' immediata. Se si verificano segni che suggeriscono reazioni allergiche (in particolare, difficolta' a respirare o deglutire, gonfiore della lingua, delle labbrae del viso, orticaria, eruzione cutanea), il medicinale deve essere sospeso immediatamente e deve essere istituita una terapia alternativa.Broncospasmo paradosso. Come per altre terapie inalatorie, la somministrazione del farmaco puo' provocare broncospasmo paradosso, che puo'mettere a rischio la vita. Se si verifica broncospasmo paradosso, il medicinale deve essere sospeso immediatamente e deve essere istituita una terapia alternativa. Peggioramento della malattia. Il farmaco non e' indicato nel trattamento di episodi acuti di broncospasmo, vale a dire come farmaco di emergenza. Nel caso di un peggioramento della BPCOdurante il trattamento con il farmaco e' necessaria una rivalutazionedel paziente e del regime terapeutico per la BPCO. Un aumento della dose giornaliera del medicinale oltre la dose massima di 300 microgramminon e' appropriato. Effetti sistemici. Sebbene dopo la somministrazione del medicinale alle dosi raccomandate solitamente non si osservinoeffetti clinicamente rilevanti sul sistema cardiovascolare, come per altri agonisti beta 2 adrenergici indacaterolo deve essere utilizzato con cautela in pazienti con disturbi cardiovascolari (coronaropatia, infarto miocardico acuto, aritmie cardiache, ipertensione), in pazienticon disturbi convulsivi o tireotossicosi e in pazienti che rispondonoin modo insolito agli agonisti beta 2 adrenergici. Effetti cardiovascolari. Come altri agonisti beta 2 -adrenergici, l'indacaterolo puo' produrre in alcuni pazienti un effetto cardiovascolare clinicamente significativo, come evidenziato da incrementi di frequenza cardiaca, pressione arteriosa e/o altri sintomi. Qualora questi effetti si verifichino, puo' essere necessario interrompere il trattamento. E' stato inoltreriportato che gli agonisti beta-adrenergici inducono modifiche elettrocardiografiche, come appiattimento dell'onda T, prolungamento dell'intervallo QT e depressione del segmento ST, sebbene il significato clinico di queste osservazioni non sia noto. Pertanto, gli agonisti beta 2-adrenergici a lunga durata d'azione come il farmaco devono essere usati con cautela nei pazienti con noto o sospetto prolungamento dell'intervallo QT o trattati con medicinali che alterano l'intervallo QT. Negli studi clinici condotti con il farmaco alle dosi terapeutiche raccomandate non si sono osservati effetti clinicamente rilevanti sul prolungamento dell'intervallo QT c. Ipokaliemia. In alcuni pazienti, gli agonisti beta 2 -adrenergici possono indurre una significativa ipokaliemia, che potenzialmente puo' provocare effetti cardiovascolari avversi.La diminuzione del potassio sierico e' solitamente transitoria e nonrichiede integrazione. Nei pazienti con BPCO grave, l'ipokaliemia puo'essere potenziata da ipossia e da trattamenti concomitanti che possono aumentare la suscettibilita' alle aritmie cardiache. Iperglicemia. L'inalazione di dosi elevate di agonisti beta 2 -adrenergici puo' provocare un aumento del glucosio plasmatico. Nei pazienti diabetici il glucosio plasmatico deve essere controllato piu' attentamente all'iniziodel trattamento con il farmaco. Durante gli studi clinici, modifiche clinicamente rilevanti del glucosio plasmatico sono state generalmentepiu' frequenti dell'1-2% con il farmaco alle dosi raccomandate rispetto al placebo. Il medicinale non e' stato studiato in pazienti con diabete mellito non ben controllato. Eccipienti. Le capsule contengono lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci per le sindromi ostruttive delle vie respiratorie, agonisti selettivi del recettore adrenergico beta-2.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Conservare nel blister per proteggere il medicinale dall'umidita' e estrarre le capsule solo immediatamente prima dell'uso.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
DENOMINAZIONE
ONBREZ BREEZHALER 150 MICROGRAMMI POLVERE PER INALAZIONE, CAPSULE RIGIDE
ECCIPIENTI
Contenuto della capsula: lattosio monoidrato. Involucro della capsula:gelatina.
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza. Alle dosi raccomandate, le reazioni avverse piu' comuni sono state nasofaringite (14,3%), infezioni deltratto respiratorio superiore (14,2%), tosse (8,2%), cefalea (3,7%) espasmi muscolari (3,5%). Nella grande maggioranza sono risultate di entita' lieve o moderata e sono diventate meno frequenti con il proseguire del trattamento. Alle dosi raccomandate, il profilo delle reazioniavverse del farmaco nei pazienti affetti da BPCO mostra effetti sistemici della stimolazione beta 2 -adrenergica clinicamente non significativi. Le variazioni medie della frequenza cardiaca sono state inferioria un battito per minuto e la tachicardia e' risultata infrequente ede' stata segnalata con la stessa frequenza del trattamento con placebo. Non si sono riscontrati prolungamenti significativi del QT c F rispetto al placebo. La frequenza di intervalli QT c F rilevanti [>450 ms (uomini) e >470 ms (donne)] e le segnalazioni di ipokaliemia sono risultati simili al placebo. La media delle variazioni massime di glucosioematico e' risultata simile per Onbrez Breezhaler e il placebo. Riassunto delle reazioni avverse. Il programma di sviluppo clinico di fase III del farmaco ha coinvolto pazienti con una diagnosi clinica di BPCOda moderata a grave. Sono stati esposti a indacaterolo 4.764 pazienti,fino ad un anno e a dosi fino a due volte la dose massima raccomandata. Di questi pazienti, 2.611 sono stati trattati con 150 microgrammi una volta al giorno e 1.157 sono stati trattati con 300 microgrammi unavolta al giorno. Circa il 41% dei pazienti era affetto da BPCO grave.L'eta' media dei pazienti era di 64 anni, con il 48% dei pazienti di65 anni o oltre e la maggioranza (80%) di razza caucasica. Le reazioniavverse riportate di seguito sono elencate secondo la classificazioneMedDRA per sistemi e organi nella banca dati di sicurezza nella BPCO.All'interno di ciascuna classe, le reazioni avverse sono riportate inordine di frequenza decrescente, secondo la seguente convenzione: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Reazioni avverse. Infezioni ed infestazioni. Comune: infezione del tratto respiratorio superiore, nasofaringite, sinusite. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilità. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: diabete mellito e iperglicemia. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, vertigini; non comune: parestesia. Patologie cardiache. Non comune: cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachicardia. Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche. Comune: tosse, dolore orofaringeo con irritazione della gola, rinorrea; non comune: broncospasmo paradosso. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: prurito/orticaria. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: spasmo muscolare; non comune: mialgia, dolore muscoloscheletrico. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: dolore toracico, edema periferico. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Negli studi clinici di fase III, durante le visite cliniche il personale sanitario ha osservato che in media il17-20% dei pazienti hanno manifestato una tosse sporadica, che si e' verificata di solito entro 15 secondi dall'inalazione ed e' durata tipicamente 5 secondi (circa 10 secondi nei correnti fumatori). E' stata osservata con maggiore frequenza in pazienti di sesso femminile rispetto ai maschi e nei correnti fumatori rispetto agli ex-fumatori. Alle dosi raccomandate, la tosse manifestata dopo l'inalazione non ha indottoalcun paziente ad abbandonare gli studi (la tosse e' un sintomo dellaBPCO e solo l'8,2% dei pazienti ha riportato la tosse come evento avverso). Non c'e' alcuna evidenza che la tosse manifestata dopo l'inalazione sia associata a broncospasmo, riacutizzazioni, peggioramento della malattia o perdita di efficacia. Segnalazione delle reazioni avversesospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasireazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazioneriportato nell' allegato V.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza. Non sono disponibili dati riguardanti l'uso di indacaterolo in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effettidannosi diretti o indiretti di tossicita' riproduttiva ad esposizioniclinicamente rilevanti. Come altri agonisti beta 2 - adrenergici, l'indacaterolo puo' inibire il travaglio a causa dell'effetto rilassantesulla muscolatura liscia uterina. Durante la gravidanza il farmaco deve essere utilizzato solo se i benefici attesi superano i potenziali rischi. Allattamento. Non e' noto se indacaterolo/metaboliti siano escreti nel latte umano. Dati farmacocinetici /tossicologici disponibili inanimali hanno mostrato l'escrezione di indacaterolo/metaboliti nel latte. Il rischio per il bambino allattato al seno non puo' essere escluso. Deve essere presa la decisione se interrompere l'allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con il farmaco, tenendoin considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilita'. Nei ratti e' stata osservata una diminuzione del tasso di gravidanza. Si considera tuttaviaimprobabile che l'indacaterolo influenzi la capacita' riproduttiva ola fertilita' degli esseri umani a seguito dell'inalazione della dosemassima raccomandata.
INDICAZIONI
Il farmaco e' indicato come terapia broncodilatatrice di mantenimentonell'ostruzione del flusso aereo in pazienti adulti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
INTERAZIONI
Medicinali simpaticomimetici. La somministrazione concomitante di altri medicinali simpaticomimetici (da soli o come parte di una terapia diassociazione) puo' potenziare le reazioni avverse al farmaco. il farmaco non deve essere utilizzato insieme ad altri agonisti beta 2 -adrenergici a lunga durata d'azione o medicinali contenenti agonisti beta 2-adrenergici a lunga durata d'azione. Trattamento ipokaliemico Il trattamento ipokaliemico concomitante con derivati delle metilxantine, steroidi o diuretici non risparmiatori di potassio puo' potenziare il possibile effetto ipokaliemico degli agonisti beta 2 adrenergici; si richiede pertanto cautela. Bloccanti beta adrenergici. I bloccanti beta adrenergici e gli agonisti beta 2 -adrenergici possono indebolire o antagonizzare reciprocamente il loro effetto quando somministrati contemporaneamente. L'indacaterolo non deve quindi essere somministrato insieme a bloccanti beta adrenergici (compresi i colliri) a meno che il loro uso non sia strettamente necessario. Laddove richiesto devono esserepreferiti bloccanti beta adrenergici cardioselettivi, da somministrarsi sempre con cautela. Interazioni metaboliche e con i trasportatori.L'inibizione dei principali responsabili della clearance dell'indacaterolo, CYP3A4 e glicoproteina P (P-gp), aumenta l'esposizione sistemicadell'indacaterolo fino a due volte. L'entita' dell'aumentata esposizione a seguito delle interazioni non desta alcun timore sulla sicurezza, in base all'esperienza sulla sicurezza del trattamento con il farmaco negli studi clinici fino ad un anno a dosi fino a due volte la doseterapeutica massima raccomandata. L'indacaterolo non ha mostrato interazioni in caso di somministrazione concomitante con altri medicinali.Studi in vitro hanno evidenziato che, ai livelli di esposizione sistemica raggiunti nella pratica clinica, il potenziale dell'indacaterolo di causare interazioni metaboliche con altri medicinali e' trascurabile.
POSOLOGIA
Posologia. La dose raccomandata e' l'inalazione del contenuto di una capsula da 150 microgrammi una volta al giorno, utilizzando l'inalatore. La dose deve essere aumentata solo su consiglio medico. L'inalazionedel contenuto di una capsula da 300 microgrammi una volta al giorno,utilizzando l'inalatore, ha dimostrato di fornire ulteriore beneficioclinico per quanto riguarda la dispnea, in particolare nei pazienti con BPCO grave. La dose massima e' 300 microgrammi una volta al giorno.Il farmaco deve essere somministrato ogni giorno, alla stessa ora. Seuna dose viene dimenticata, la dose successiva deve essere presa all'ora solita del giorno seguente. Popolazioni speciali. Anziani. La concentrazione plasmatica massima e l'esposizione sistemica complessiva aumentano con l'eta', ma non e' necessario alcun aggiustamento della dosenei pazienti anziani. Insufficienza epatica. Non e' richiesto un aggiustamento della dose nei pazienti con insufficienza epatica lieve e moderata. Non sono disponibili dati sull'uso del medicinale nei pazienticon insufficienza epatica grave. Insufficienza renale. Non e' richiesto un aggiustamento della dose nei pazienti con insufficienza renale.Popolazione pediatrica. Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico del medicinale nella popolazione pediatrica (sotto i 18 anni). Modo di somministrazione. Esclusivamente per uso inalatorio. Le capsuledel farmaco non devono essere ingerite. Le capsule devono essere rimosse dal blister solo immediatamente prima dell'uso. Le capsule devono essere somministrate utilizzando esclusivamente l'inalatore. Deve essere usato l'inalatore fornito con ogni nuova confezione. I pazienti devono essere istruiti su come assumere il prodotto correttamente. Ai pazienti che non mostrano un miglioramento della respirazione deve esserechiesto se ingeriscano il medicinale piuttosto che inalarlo.
PRINCIPI ATTIVI
Ciascuna capsula contiene indacaterolo maleato equivalente a 150 microgrammi di indacaterolo. La dose di indacaterolo maleato rilasciata dalboccaglio dell'inalatore e' equivalente a 120 microgrammi di indacaterolo.

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