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AZILECT*28CPR 1MG

AZILECT*28CPR 1MG

TEVA ITALIA Srl
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AVVERTENZE
Evitare l'uso concomitante di rasagilina e fluoxetina o fluvoxamina. Attendere almeno cinque settimane dall'interruzione del trattamento confluoxetina prima di iniziare la terapia con rasagilina. Attendere almeno 14 giorni tra l'interruzione del trattamento con rasagilina e l'inizio del trattamento con fluoxetina o fluvoxamina. L'uso concomitantedi rasagilina e destrometorfano o simpaticomimetici, come quelli presenti nei decongestionanti nasali e orali e farmaci contro il raffreddore contenenti efedrina o pseudoefedrina, non e' raccomandato. Uso concomitante di rasagilina e levodopa: dal momento che rasagilina potenziagli effetti della levodopa, le reazioni avverse alla levodopa possonoessere aumentate e la discinesia preesistente puo' essere aggravata. Ridurre la dose di levodopa puo' migliorare questa reazione avversa. Cisono state segnalazioni di effetti ipotensivi quando rasagilina vieneassunta in concomitanza con la levodopa. I pazienti con malattia di Parkinson sono particolarmente vulnerabili alle reazioni avverse dell'ipotensione a causa della presenza di problemi di deambulazione. Effetti dopaminergici: episodi di sonnolenza diurna eccessiva (Excessive daytime sleepiness, EDS) e di insorgenza improvvisa di sonno (sudden sleep onset, SOS) Rasagilina puo' causare sonnolenza diurna, sonnolenza e,occasionalmente, addormentamento durante le attivita' di vita quotidiana, specialmente se usata con altri medicinali dopaminergici. I pazienti devono essere informati di cio' e avvertiti di usare cautela durante la guida o l'uso di macchinari nel corso del trattamento con rasagilina. I pazienti che hanno manifestato sonnolenza e/o un episodio di insorgenza improvvisa di sonno devono astenersi dalla guida o dall'usodi macchinari. Disturbi del controllo degli impulsi: gli ICD possono verificarsi in pazienti trattati con agonisti della dopamina e/o trattamenti dopaminergici. Analoghe segnalazioni di disturbi del controllo degli impulsi (ICD) sono state ricevute, durante il periodo post-marketing, relativamente a pazienti trattati con rasagilina. I pazienti devono essere controllati con regolarita' in relazione allo sviluppo di disturbi del controllo degli impulsi. I pazienti e chi si prende cura diloro, devono essere consapevoli dei sintomi comportamentali dei disturbi del controllo degli impulsi che sono stati osservati in pazienti trattati con rasagilina, che comprendono casi di compulsioni, pensieriossessivi, gioco d'azzardo patologico, aumento della libido, ipersessualita', comportamento impulsivo e spese o acquisti compulsivi. Melanoma: durante il programma di sviluppo clinico di rasagilina, sono statiosservati alcuni casi di melanoma che potrebbero suggerire una possibile associazione con rasagilina. I dati raccolti indicano che la malattia di Parkinson, e non un medicinale in particolare, si associa ad unrischio piu' elevato di tumore cutaneo (non solo melanoma). In caso dilesione cutanea sospetta consultare uno specialista. Compromissione epatica: si raccomanda cautela all'inizio del trattamento con rasagilina in pazienti con lieve compromissione epatica. Evitare l'uso di rasagilina in pazienti con moderata compromissione epatica. In caso di evoluzione della compromissione epatica da lieve a moderata il trattamentocon rasagilina va interrotto.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci antiparkinsoniani, inibitori delle monoaminoossidasi-B.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Trattamento concomitante con altri inibitori delle monoaminoossidasi (MAO) (inclusi i medicinali ed i prodotti naturali senza obbligo diprescrizione, come l'erba di San Giovanni) o petidina. Bisogna attendere almeno 14 giorni tra l'interruzione del trattamento con rasagilinae l'inizio della terapia con inibitori delle MAO o petidina. Compromissione epatica grave.
DENOMINAZIONE
AZILECT 1 MG COMPRESSE
ECCIPIENTI
Mannitolo, amido di mais, amido di mais pregelatinizzato, silice colloidale anidra, acido stearico, talco.
EFFETTI INDESIDERATI
Frequenze reazioni avverse: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota. Monoterapia. Infezioni ed infestazioni.Comune: influenza. Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti epolipi compresi). Comune: carcinoma cutaneo. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: leucopenia. Disturbi del sistema immunitario.Comune: reazioni allergiche. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: appetito ridotto. Disturbi psichiatrici. Comune: depressione, allucinazioni; non nota: disturbi del controllo degli impulsi.Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea; non comune: accidente cerebrovascolare; non nota: sindrome serotoninergica, episodi di sonnolenza diurna eccessiva (ESD) e di insorgenza improvvisa di sonno (SOS). Patologie dell'occhio. Comune: congiuntivite. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigine. Patologie cardiache. Comune: angina pectoris; non comune: infarto del miocardio. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: rinite. Patologie gastrointestinali. Comune: flatulenza. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: dermatite; non comune: eruzione vescico-bollosa. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: dolore muscoloscheletrico, dolore cervicale, artrite. Patologie renali e urinarie. Comune: urgenza della minzione. Patologie sistemiche e condizioni relative allasede di somministrazione. Comune: febbre, malessere. Terapia di associazione. Reazioni avverse riscontrate con maggiore incidenza in studicontrollati verso placebo in pazienti in trattamento con 1 mg/die di rasagilina. Tumori benigni, maligni e non specificati. Non comune: melanoma cutaneo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: appetito ridotto. Disturbi psichiatrici. Comune: allucinazioni, sogni anormali; non comune: confusione; non nota: disturbi del controllo degliimpulsi. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: discinesia; comune: distonia, sindrome del tunnel carpale, disturbi dell'equilibrio; non comune: accidente cerebrovascolare; non nota: sindrome serotoninergica, episodi di sonnolenza diurna eccessiva (ESD) e di insorgenza improvvisa di sonno (SOS). Patologie cardiache. Non comune: angina pectoris. Patologie vascolari. Comune: ipotensione ortostatica; non nota: ipertensione. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale, stipsi, nausea e vomito, secchezza delle fauci. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: artralgia, dolore cervicale. Esami diagnostici. Comune: peso diminuito. Traumatismo,avvelenamento e complicazioni da trauma. Comune: caduta. Ipotensione ortostatica: in studi clinici in cieco, controllati con placebo, e' stata riportata ipotensione ortostatica severa in un soggetto (0,3%) nelbraccio rasagilina (studi di associazione), nessun caso nel braccio placebo. L'ipotensione ortostatica si verifica piu' frequentemente nel corso dei primi due mesi di trattamento con rasagilina e tende a diminuire nel corso del tempo. Ipertensione: rasagilina inibisce selettivamente MAO-B e non e' associata a un aumento della sensibilita' alla tiramina alla dose indicata (1 mg/die). In studi in cieco, controllati conplacebo (in monoterapia e in associazione), non e' stata riportata ipertensione severa in alcun soggetto del braccio rasagilina. Sono statiriportati casi di aumentata pressione arteriosa in pazienti in trattamento con rasagilina, inclusi rari casi gravi di crisi ipertensive a seguito di ingestione in quantita' non nota di cibi ricchi di tiramina.Nel periodo post-marketing, e' stato riportato un caso di aumentata pressione arteriosa in un paziente che utilizzava anche un vasocostrittore oftalmico a base di tetraidrozolina idrocloridrato durante il trattamento con rasagilina. Disturbi del controllo degli impulsi: un casodi ipersessualita' e' stato riportato in uno studio in monoterapia controllato con placebo. E' stato riportato con frequenza non nota quantosegue: compulsioni, acquisti compulsivi, dermatillomania, sindrome dadisregolazione dopaminergica, disturbo del controllo degli impulsi, comportamento impulsivo, cleptomania, furti, pensieri ossessivi, disturbo ossessivo-compulsivo, stereotipia, gioco d'azzardo, gioco d'azzardopatologico, aumento della libido, ipersessualita', disturbo psicosessuale, comportamento sessuale inappropriato. Meta' dei casi di ICD riportati sono stati valutati come gravi. Solo casi singoli di quelli riportati non erano migliorati al momento della segnalazione. Episodi di ESD e insorgenza improvvisa di sonno (SOS): nei pazienti trattati con agonisti della dopamina e/o altri trattamenti dopaminergici, possono verificarsi sonnolenza diurna eccessiva. E' stato registrato un analogoquadro di sonnolenza diurna eccessiva. Sono stati segnalati casi di pazienti trattati con rasagilina e altri medicinali dopaminergici che sisono addormentati mentre erano impegnati in attivita' di vita quotidiana. Anche se molti di questi pazienti hanno riferito sonnolenza durante il trattamento con rasagilina e altri medicinali dopaminergici, alcuni non hanno avvertito segni premonitori, come sonnolenza eccessiva,e credevano di essere vigili immediatamente prima dell'evento. Alcunidi questi eventi sono stati segnalati a distanza di oltre 1 anno dopol'inizio del trattamento. La malattia di Parkinson e' associata a sintomi quali allucinazioni e confusione. Nel periodo post-marketing, questi sintomi sono stati osservati anche in pazienti con malattia di Parkinson trattati con rasagilina. Negli studi clinici di rasagilina, none' stato permesso l'uso concomitante di fluoxetina o fluvoxamina e rasagilina, ma e' stato autorizzato l'uso dei seguenti antidepressivi alle seguenti dosi: amitriptilina <=50 mg al giorno, trazodone <=100 mg al giorno, citalopram <=20 mg al giorno, sertralina <=100 mg al giornoe paroxetina <=30 mg al giorno. Sono stati riportati casi potenzialmente fatali di sindrome serotoninergica associata ad agitazione, confusione, rigidita', piressia e mioclono in pazienti trattati con antidepressivi, meperidina, tramadolo, metadone o propossifene in concomitanzacon rasagilina. Melanoma maligno: l'incidenza di melanoma cutaneo negli studi clinici controllati con placebo e' stata 2/380 (0,5%) nel gruppo di terapia con rasagilina 1 mg associata a levodopa vs. un'incidenza di 1/388 (0,3%) nel gruppo placebo. Ulteriori casi di melanoma maligno sono stati riportati durante il periodo post-marketing. Questi casisono stati valutati come gravi in tutte le segnalazioni. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
I dati relativi all'uso di rasagilina in donne in gravidanza non esistono. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicita' riproduttiva. A scopo precauzionale, e' preferibile evitare l'uso di rasagilina durante la gravidanza. I dati preclinici indicano che rasagilina inibisce la secrezione di prolattina e quindi potrebbe inibire la lattazione. Non e' noto se rasagilina venga escreta nel latte materno. Particolare attenzione dovra' essere prestatanella somministrazione del farmaco in donne in allattamento. Non sonodisponibili dati sugli esseri umani sull'effetto di rasagilina sulla fertilita'. I dati preclinici indicano che rasagilina non ha effetto sulla fertilita'.
INDICAZIONI
Adulti per il trattamento della malattia di Parkinson idiopatica sia in monoterapia (senza levodopa) che in terapia di associazione (con levodopa) nei pazienti con fluttuazioni di fine dose.
INTERAZIONI
Rasagilina e' controindicata in associazione con altri inibitori delleMAO (inclusi i medicinali ed i prodotti naturali senza obbligo di prescrizione, come l'erba di San Giovanni) poiche' esiste il rischio di un'inibizione non selettiva delle MAO con possibile insorgenza di crisiipertensive. Petidina: reazioni avverse gravi sono state segnalate con l'uso concomitante di petidina e inibitori delle MAO, cosi' come unaltro inibitore selettivo delle MAO-B. E' controindicata la somministrazione concomitante di rasagilina e petidina. L'uso concomitante di inibitori delle MAO e medicinali simpaticomimetici ha dato luogo a fenomeni di interazione farmacologica. Quindi, data l'attivita' di inibizione delle MAO di rasagilina, si sconsiglia la somministrazione concomitante di rasagilina e simpaticomimetici, come quelli presenti nei decongestionanti nasali e orali e farmaci contro il raffreddore contenentiefedrina o pseudoefedrina. Sono state riferite interazioni farmacologiche in caso di uso concomitante di destrometorfano e inibitori non selettivi delle MAO. Quindi, data l'attivita' di inibizione delle MAO dirasagilina, si sconsiglia l'uso concomitante di rasagilina e destrometorfano. SNRI/SSRI/antidepressivi triciclici e tetraciclici Evitare l'uso concomitante di rasagilina e fluoxetina o fluvoxamina. Reazioni avverse gravi sono state segnalate con l'uso concomitante di SSRI, SNRI,antidepressivi triciclici e tetraciclici e inibitori delle MAO. Data l'attivita' di inibizione delle MAO di rasagilina, si consiglia, quindi, di usare cautela in caso di trattamento con antidepressivi. Agenti che influenzano l'attivita' di CYP1A2: studi in vitro sul metabolismo hanno mostrato che il citocromo P4501A2 (CYP1A2) e' il principale enzima responsabile del metabolismo di rasagilina. Inibitori di CYP1A2 La somministrazione concomitante di rasagilina e ciprofloxacina (un inibitore di CYP1A2) ha prodotto un aumento dell'83% dell'AUC di rasagilina.La somministrazione concomitante di rasagilina e teofillina (un substrato del CYP1A2) non ha avuto effetti sulla farmacocinetica dei due prodotti. Quindi, gli inibitori potenti del CYP1A2 possono alterare i livelli plasmatici di rasagilina e devono essere somministrati con cautela. Induttori di CYP1A2 In pazienti fumatori esiste il rischio di diminuzione dei livelli plasmatici di rasagilina dovuta all'induzione dell'enzima metabolizzante CYP1A2. Altri isoenzimi del citocromo P450 Studi in vitro hanno dimostrato che concentrazioni di rasagilina pari a 1mcg/ml (equivalente a un livello 160 volte la C max media di circa 5,9-8,5 ng/ml nei pazienti affetti da malattia di Parkinson dopo dosi multiple di rasagilina 1 mg), non hanno inibito gli isoenzimi del citocromo P450 CYP1A2, CYP2A6, CYP2C9, CYP2C19, CYP2D6, CYP2E1, CYP3A4 e CYP4A. Questi risultati mostrano che e' improbabile che le concentrazioniterapeutiche di rasagilina possano interferire in modo clinicamente significativo sui substrati di questi enzimi. Levodopa e altri medicinali per la malattia di Parkinson: nei pazienti con malattia di Parkinsonche ricevevano rasagilina come terapia di associazione con un trattamento cronico con levodopa, non c'e' stato un effetto clinicamente significativo del trattamento con levodopa sulla clearance di rasagilina.La somministrazione contemporanea di rasagilina ed entacapone ha determinato un aumento del 28% nella clearance orale di rasagilina. Interazione tiramina/rasagilina: i risultati di cinque studi di stimolazionecon tiramina (in volontari e pazienti con malattia di Parkinson) insieme con i dati derivanti dal monitoraggio quotidiano della pressione sanguigna dopo i pasti (in 464 pazienti trattati con 0,5 mg/die o 1 mg/die di rasagilina o placebo come terapia di associazione con levodopa per sei mesi senza restrizioni di tiramina), e l'assenza di segnalazioni di interazione tra tiramina e rasagilina negli studi clinici condotti senza restrizioni di tiramina, indicano che rasagilina puo' essere usata in modo sicuro e senza restrizioni dietetiche per tiramina.
POSOLOGIA
La dose raccomandata di rasagilina e' 1 mg una volta al giorno, da assumere con o senza levodopa. Non e' necessario un aggiustamento della dose nei pazienti anziani. Controindicata in pazienti con grave compromissione epatica . Evitare l'uso di rasagilina in pazienti con moderatacompromissione epatica. Si raccomanda cautela all'inizio del trattamento con rasagilina in pazienti con lieve compromissione epatica. In caso di evoluzione della compromissione epatica da lieve a moderata il trattamento con rasagilina va interrotto. Non sono richieste speciali precauzioni nei pazienti con danno renale. La sicurezza e l'efficacia nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico nella popolazione pediatrica perl'indicazione malattia di Parkinson. Per uso orale. Puo' essere assunto sia a digiuno sia a stomaco pieno.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa contiene 1 mg di rasagilina (mesilato). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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