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FOSINOPRIL ID TE*14CPR 20+12,5

FOSINOPRIL ID TE*14CPR 20+12,5

TEVA ITALIA Srl
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AVVERTENZE
Fosinopril. Raramente ipotensione sintomatica nei pazienti con ipertensione non complicata: si verifica piu' rapidamente con una deplezionedi volume o in caso di evidenza di grave ipertensione renina-dipendente. Con insufficienza cardiaca, osservata ipotensione sintomatica. Coninsufficienza cardiaca congestizia la terapia con inibitori ACE può causare ipotensione eccessiva: monitorare nelle prime 2 settimane con gli incrementi della dose. Lo stesso con cardiopatie ischemiche o malattie cerebrovascolari: una diminuzione della pressione puo' causare un infarto miocardico o un accidente cerebrovascolare. Con risposta ipotensiva transitoria si possono impiegare ulteriori dosi. Con pressione arteriosa normale o bassa affetti da insufficienza cardiaca, puo' succedere un'ulteriore riduzione della pressione sistemica: e' previsto, noninterrompere. Se l'ipotensione è sintomatica, ridurre il dosaggio difosinopril o interrompere del tutto. Cautela con stenosi della valvolamitralica e condizioni di ostruzione del tratto di efflusso del ventricolo sinistro. Alterazioni della funzione renale possono insorgere insoggetti sensibili. Insufficienza cardiaca: l'ipotensione dopo l'inizio del trattamento può deteriorare la funzionalità renale. Con stenosiarteriosa renale bilaterale o stenosi arteriosa di un solo rene, trattati con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, aumenta l'uremia nel sangue e la creatinina nel siero, reversibili con l'interruzione della terapia; rischio elevato con presenza di insufficienza renale. Se è presente anche ipertensione renovascolare vi è un rischio maggiore di grave ipotensione e insufficienza renale. Alcuni pazienti ipertesi: aumentano i livelli di urea ematica e di creatinina nel siero specie in co- somministrazione con un diuretico; più probabile con disturbi renovascolari preesistenti. Con recente trapianto di rene non somministrare fosinopril. Se insorge angioedema interrompere subito, prendere misure adeguate e monitorare fino alla scomparsa dei sintomi. Pazienti di colore: tasso maggiore di angioedema dovuto agli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina; mentre si riduce l'effetto antipertensivo di fosinopril. Dialisi con membrane ad alto flusso: riscontrate reazioni anafilattiche; usare un diverso tipo di membrana o un diverso anti-ipertensivo. Emodialisi con membrane per dialisiad alto flusso: riportate reazioni anafilattoidi. Assunzione di ACE inibitore durante LDL aferesi con assorbimento di destrano solfato: verificate raramente reazioni anafilattoidi. Cautela nei pazienti trattati con ACE inibitori sottoposti a procedure di desensibilizzazione: hanno manifestato reazioni anafilattoidi. Se si sviluppano ittero o un aumento marcato degli enzimi epatici, interrompere l'assunzione. Con funzione epatica compromessa: concentrazioni plasmatiche elevate di fosinopril. Riscontrate neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia, anemia e depressione del midollo osseo più spesso in pazienti con danno renale. La neutropenia e l'agranulocitosi si risolvono con la sospensionedel trattamento. Usare con estrema cautela Fosinopril con collagenopatia vascolare, in terapia immunosoppressiva, in trattamento con allopurinolo o procainamide e specie con preesistente insufficienza renale:monitorare la conta dei globuli bianchi e segnalare qualsiasi d'infezione. Segnalata tosse non produttiva e persistente: si risolve con la sospensione della terapia. Se sottoposti a un intervento chirurgico importante o ad anestesia con agenti ipotensivi, fosinopril può bloccarela formazione di angiotensina II: se si verifica ipotensione per talemeccanismo, espandere la volemia. Può verificarsi iperkaliemia. Diabetici trattati con antidiabetici orali o insulina: monitorare la glicemia nel 1^ mese di trattamento. Idroclorotiazide. Puo' accelerare l'azotemia in pazienti con patologie epatiche. Con funzionalità renale compromessa si possono manifestare gli effetti cumulativi del farmaco. Se si verifica insufficienza renale progressiva con aumento dell'azoto nonproteico, valutare il trattamento e considerare l'interruzione dei diuretici. Con disfunzione epatica o epatopatia progressiva usare con cautela i tiazidi. Hctz: può ridurre la tolleranza al glucosio; nei diabetici, regolare il dosaggio dell'insulina o degli ipoglicemizzanti orali; si può manifestare diabete mellito latente. La terapia con diuretici tiazidici è associata a livelli elevati di colesterolo e trigliceridi e si puo' presentare iperuricemia o gotta conclamata. L'Hctz puo' causare squilibrio dei fluidi e degli elettroliti. Fosinopril sodico eHctz: l'effetto può essere quello di innalzare, ridurre o lasciare ilpotassio sierico invariato. Durante la stagione calda, nei pazienti edematosi si può verificare iponatriemia. I tiazidi possono ridurre l'escrezione di calcio attraverso le urine e possono determinare un lieveincremento del calcio nel siero. L'ipercalcemia conclamata può essereun segno di iperparatiroidismo latente. Terapia prolungata con le tiazidi: osservati cambiamenti patologici della ghiandola paratiroidea. Itiazidi aumentano l'escrezione renale di magnesio che può provocare ipomagnesemia. Riportati casi di reazioni di fotosensibilità: interrompere il trattamento. Aumenta il rischio di NMSC associato all'aumento cumulativo di Hctz assunta. Controllare la presenza di nuove lesioni e segnalare subito lesioni cutanee sospette. Sconsigliata la combinazionedi sultopride e fosinopril/Hctz. Si possono manifestare reazioni di ipersensibilità in pazienti con o senza anamnesi clinica di asma bronchiale o allergico. Puo' insorgere lupus eritematoso sistemico, o sia esacerbato. I tiazidici possono potenziare l'azione dei farmaci antipertensivi. Fosinopril/Hctz: si può manifestare ipotensione sintomatica. Particolare attenzione alla cardiopatia ischemica o patologia cerebrovascolare: un calo della pressione arteriosa può causare infarto del miocardio o accidente cerebrovascolare. Cautela nell'uso di fosinopril/Hctz in presenza di stenosi aortica o cardiomiopatia ipertrofica. Con una ClCr di 30-80 ml/minuto non somministare Fosinopril/Hctz. Alcuni pazienti che presentavano un pre-esistente disturbo renovascolare hanno sviluppato un lieve e transitorio incremento del contenuto di urea ematica e creatinina sierica: interrompere il trattamento o utilizzare undosaggio ridotto, o ricorrere alla monoterapia. La combinazione di unACE inibitore e di un diuretico non risparmiatore di potassio non preclude la possibilità di ipokalemia, specie nei pazienti diabetici o chepresentano compromissione renale: effettuare un regolare controllo dei livelli di potassio nel plasma. Interrompere in caso di neutropeniaaccertata o sospetta. Fosinopril/Hctz è sconsigliato sotto ai 18 annid'eta'. Non si può escludere una maggiore sensibilità in alcuni anziani. Il farmaco contiene lattosio.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
ACE inibitori e diuretici.
CONSERVAZIONE
Conservare nella confezione originale.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Fosinopril. Ipersensibilita' al principio attivo, a qualsiasi altro ACE inibitore o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Anamnesi di angioedema associato a precedente terapia con ACE inibitori. Angioedema ereditario o idiopatico. Secondo e terzo trimestre di gravidanza. Questo farmaco con medicinali contenenti aliskiren e' controindicato nei pazientiaffetti da diabete mellito o compromissione renale (velocita' di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1,73 m^2). Idroclorotiazide. Ipersensibilita' al principio attivo, a qualsiasi derivato di sulfonamide oad uno qualsiasi degli eccipienti. Grave compromissione renale (clearance della creatinina <30 ml/min). Grave compromissione epatica/encefalopatia epatica. Le reazioni di ipersensibilita' sono piu' probabili in pazienti con storia di allergia o asma bronchiale. Fosinopril sodico/idroclorotiazide e' anche controindicato nei pazienti anurici.
DENOMINAZIONE
FOSINOPRIL/IDROCLOROTIAZIDE TEVA 20 MG/12,5 MG COMPRESSE
ECCIPIENTI
Lattosio anidro. Crospovidone (tipo A). Povidone (PVP K-30). Cellulosamicrocristallina (E460). Sodio laurilsolfato. Ferro ossido giallo (E172). Ferro ossido rosso (E172).
EFFETTI INDESIDERATI
La frequenza delle reazioni avverse elencate di seguito e' definita inmodo convenzionale come segue: molto comuni >= 1/10; comuni >= 1/100,< 1/10; non comuni >= 1/1,000, < 1/100; rari >= 1/10,000, < 1/1,000;molto rari < 1/10,000; non nota (la frequenza non puo' essere definitasulla base dei dati disponibili)n Fosinopriln Infezioni e infestazionin Comuni: infezioni delle vie respiratorie superiori; non nota: faringite. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comuni: diminuzionetransitoria di emoglobina ed ematocrito; rari: anemia transitoria, eosinofilia, leucopenia, linfadenopatia, neutropenia, trombocitopenia; molto rari: agranulocitosi; non nota: anemia (inclusa anemia aplastica eanemia emolitica). Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comuni: appetito ridotto, gotta, iperkalemia. Disturbi psichiatrici Noncomuni: depressione, stato confusionale; non nota: disturbo della libido. Patologie del sistema nervoso. Comuni: capogiro, cefalea; non comuni: infarto cerebrale, parestesia, sonnolenza, ictus, sincope, tremore, disturbo del sonno; rari: disfasia, disturbi della memoria, disorientamento; non nota: ipoestesia. Patologie dell'occhio. Non comuni: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comuni: dolore all'orecchio, tinnito, vertigine. Patologie cardiache. Comuni: tachicardia; non comuni: angina pectoris, infarto miocardico o accidentecerebrovascolare, palpitazioni, arresto cardiaco, disturbi del ritmo,disturbi della conduzione. Patologie vascolari. Comuni: ipotensione, ipotensione ortostatica; non comuni: ipertensione, shock, ischemia transitoria; rari: vampate, emorragia, malattia vascolare periferica; nonnota: vasculite necrotizzante. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comuni: tosse; non comuni: dispnea, rinite, sinusite, tracheobronchite; rari: broncospasmo, epistassi, laringite/raucedine, infezione polmonare, congestione del polmone; non nota: edema polmonare. Patologie gastrointestinali. Comuni: nausea, vomito, diarrea; non comuni: stipsi, bocca secca, flatulenza, disturbi del gusto; rari: lesioniorali, pancreatite, lingua tumefatta, distensione dell'addome, disfagia; molto rari: angioedema intestinale, (sub) ileo; non nota: dolore addominale, dispepsia, gastrite, esofagite. Patologie epatobiliari. Rari: epatite; molto rari: insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: eruzione cutanea, angioedema, dermatite; non comuni: iperidrosi, prurito, orticaria; rari: ecchimosi; non nota: sindrome di Stevens-Johnson. E' stato segnalato un complesso di sintomi che puo' includere uno o piu' dei seguenti: si possono verificare febbre, vasculite, mialgia, artralgia/artrite, test positivo agli anticorpi antinucleari (ANA), velocita' di eritrosedimentazione elevata(VES), eosinofilia e leucocitosi, eruzione cutanea, fotosensibilita'o altre manifestazioni dermatologiche. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comuni: dolore muscoloscheletrico;non comuni: mialgia; rari: artrite. Patologie renali e urinarie. Noncomuni: insufficienza renale, proteinuria; rari: disturbi alla prostata; molto rari: insufficienza renale acuta. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comuni: disfunzione sessuale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comuni: dolore toracico (non di origine cardiaca), debolezza, stanchezza;non comuni: febbre, edema periferico, morte improvvisa, dolore toracico; rari: debolezza a una delle estremita'. Esami diagnostici. Comuni:aumento della fosfatasi alcalina, aumento della bilirubina, aumento diLDH, aumento delle transaminasi; non comuni: aumento ponderale, aumento dell'urea ematica, aumento della creatinina sierica, iperkaliemia;rari: lieve aumento dell'emoglobina, iponatremia; non nota: calcio ematico anormale, magnesio ematico anormale. Negli studi clinici con fosinopril, l'incidenza di effetti indesiderati non differiva fra i pazienti anziani (di eta' superiore ai 65 anni) e i pazienti piu' giovani. Idroclorotiazide. La frequenza di tutte le reazioni avverse elencate diseguito e': non nota. Infezioni ed infestazioni: scialoadenite. Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Frequenza "non nota": cancro cutaneo non melanoma (carcinoma basocellulare ecarcinoma a cellule squamose). Patologie del sistema emolinfopoietico:leucopenia, neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia, anemia aplastica, anemia emolitica, depressione midollare. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: anoressia, iperglicemia, glicosuria, iperuricemia, squilibrio elettrolitico (inclusa iponatriemia e ipokaliemia), aumenti di colesterolo e trigliceridi, ipokaliemia, alcalosi ipocloremica.Disturbi psichiatrici: irrequietezza, depressione, disturbi del sonno. Patologie del sistema nervoso: perdita di appetito, parestesia, sensazione di mancamento. Patologie dell'occhio: xantopsia, visione offuscata transitoria. Patologie dell'orecchio e del labirinto: vertigine. Patologie cardiache: ipotensione posturale, aritmie cardiache. Patologie vascolari: angioite necrotizzante (vasculite, vasculite cutanea). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: sofferenza respiratoria (inclusa polmonite e edema polmonare). Patologie gastrointestinali:irritazione gastrica, diarrea, stipsi, pancreatite. Patologie epatobiliari: ittero (ittero colestatico intraepatico). Patologie della cutee del tessuto sottocutaneo: reazioni di fotosensibilita', eruzione cutanea, reazioni cutanee simili a lupus eritematoso, riattivazione di lupus eritematoso cutaneo, orticaria, reazioni anafilattiche, necrolisiepidermica tossica, porpora. Patologie del sistema muscoloscheletricoe del tessuto connettivo: spasmi muscolari. Patologie renali e urinarie: disfunzione renale, nefrite interstiziale, pollachiuria, disuria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: febbre, debolezza. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Cancro cutaneo non melanoma: sulla base dei dati disponibili provenientida studi epidemiologici, e' stata osservata un'associazione tra HCTZ eNMSC, correlata alla dose cumulativa assunta. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
L'uso di ACE-inibitori non e' raccomandato durante il primo trimestredi gravidanza. L'uso di ACE-inibitori e' controindicato durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica sulrischio di teratogenicita' a seguito dell'esposizione ad ACE-inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilodi sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE-inibitore. Quandoviene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE-inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. E' noto che nella donna l'esposizione ad ACE-inibitori durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicita' fetale (ridotta funzionalita' renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicita' neonatale (insufficienza renale,ipotensione, iperkaliemia). Se dovesse verificarsi un'esposizione adun ACE-inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda uncontrollo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE-inibitori devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l'ipotensione. Idroclorotiazide. L'esperienza con idroclorotiazide durante la gravidanza, soprattutto duranteil primo trimestre, e' limitata. Gli studi condotti su animali sono insufficienti. L'idroclorotiazide attraversa la placenta. Sulla base del meccanismo d'azione farmacologico dell'idroclorotiazide il suo uso durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza puo' compromettere la perfusione feto-placentare e puo' causare effetti fetali e neonatali quali ittero, disturbi dell'equilibrio degli elettroliti e trombocitopenia. L'idroclorotiazide non deve essere somministrata in caso diedema gestazionale, ipertensione gestazionale o pre-eclampsia a causadel rischio di ipovolemia e ipoperfusione placentare senza beneficiosul decorso della malattia. L'idroclorotiazide non deve essere utilizzata in caso di ipertensione essenziale in donne gravide ad eccezione di rari casi nei quali non esistono alternative terapeutiche. Fosinopril. Poiche' sono disponibili solo dati molto limitati riguardanti l'usodi fosinopril durante l'allattamento, il farmaco non e' raccomandatoe sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo disicurezza per l'uso durante l'allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati o prematuri. Idroclorotiazide. L'idroclorotiazide viene escreta in piccole quantita' nel latte materno. Le tiazidi adalte dosi, causano una diuresi intensa, possono inibire la produzionedi latte. L'uso di questo farmaco durante l'allattamento non e' raccomandato. Se il farmaco viene utilizzato durante l'allattamento, le dosidevono essere mantenute piu' basse possibili.
INDICAZIONI
E' indicato per il trattamento dell'ipertensione essenziale in pazienti che abbiano risposto in modo inadeguato al trattamento con fosinopril in monoterapia. Questa dose fissa puo' anche sostituire la combinazione di 20 mg di fosinopril e 12,5 mg di idroclorotiazide in pazienti in terapia stabilizzata con i singoli principi attivi somministrati come farmaci distinti con il medesimo rapporto.
INTERAZIONI
Fosinopril. Associazioni sconsigliate per rischio iperkaliemia: integratori di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, surrogati delsale contenenti potassio, o altri medicinali associati ad incremento di potassio nel siero. Fattori di rischio per lo sviluppo di iperkalemia: insufficienza renale, diabete mellito e uso concomitante di medicinali associati ad aumento del potassio sierico. Se è indicato l'uso concomitante di fosinopril sodico/Hctz e di tali agenti, somministrare con cautela e monitorare spesso il potassio sierico. Se si somministra il fosinopril sodico con un diuretico non risparmiatore di potassio, sipossono migliorare i livelli di ipokaliemia indotta da diuretici. Seviene aggiunto un diuretico, l'effetto anti-ipertensivo è generalmenteadditivo. Se si stanno già assumendo diuretici, si puo' avvertire uneccessivo calo di pressione arteriosa dopo l'aggiunta di fosinopril sodico. La possibilità di insorgenza di ipotensione sintomatica in concomitanza al trattamento con fosinopril sodico può essere ridotta al minimo iniziando la terapia e regolando il dosaggio. La co-somministrazione di ACE inibitori e di antidiabetici puo' aumentare l'effetto ipoglicemizzante con conseguente rischio di ipoglicemia: cio' è più frequente nelle prime settimane di terapia combinata e nei pazienti con compromissione renale. L'uso concomitante di agenti alpha-bloccanti può aumentare gli effetti antiipertensivi di captopril e aumentare il rischiodi ipotensione ortostatica. L'associazione con altri agenti antiipertensivi può incrementare l'efficacia antiipertensiva. L'impiego concomitante di gliceril trinitrato ed altri nitrati o altri vasodilatatori può ulteriormente ridurre la pressione arteriosa. Il duplice blocco delsistema RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonistidel recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia eriduzione della funzionalità renale rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS. La somministrazione cronica di FANS puòridurre l'effetto anti-ipertensivo dell'ACE-inibitore. L'uso concomitante di ACE-inibitori e FANS può portare ad un aumento dei livelli di potassio sierico e causare un deterioramento della funzione renale. Raramente si può verificare insufficienza renale acuta specie con funzionale renale compromessa. Se si assume cotrimossazolo concomitante si puo' esporsi a un maggiore rischio di iperkaliemia. Riportate più frequentemente reazioni nitritoidi dopo iniezione di sali d'oro in pazientiin trattamento con un ACE-inibitore. I simpaticomimetici possono ridurre gli effetti antiipertensivi degli ACE-inibitori. Si puo' assumere fosinopril sodico in concomitanza con ASA, trombolitici, beta-bloccantie/o nitrati. Evitare l'associazione di fosinopril sodico con farmaciimmunosoppressori e/o medicinali che possono causare leucopenia. L'alcool potenzia gli effetti ipotensivi di fosinopril sodico. Con terapiaconcomitante con inibitori di mTOR si puo' essere esposti a un maggiore rischio di angioedema. Gli antiacidi possono compromettere l'assorbimento di fosinopril sodico: effettuare la somministrazione dei 2 farmaci a distanza di almeno 2h. Fosinopril sodico può falsare il risultatodella misurazione dei livelli sierici di digossina. Sospendere il trattamento con fosinopril sodico alcuni giorni prima dei test paratiroidei. Idroclorotiazide. Agenti associati alle torsioni di punta (a causadel rischio di ipokalemia), agenti antiaritmici di classe III alcunineurolettici benzamidi, butirrofenoni,altri neurolettici, altre sostanze. Altri agenti ipokalemici: Amfotericina B, carbenoxolone, corticosteroidi, ACTH o lassativi stimolanti. Hctz può causare disturbi dell'equilibrio degli elettroliti, specie ipokalemia. Aumenta il rischio di intossicazione da digitale accompagnato da ipokalemia indotta da tiazide. L'acidosi lattica indotta da metformina può essere innescata dallapossibile compromissione della funzionalità renale indotta da diuretici. Aumento del rischio di insufficienza renale acuta, con dosi elevatedi mezzo di contrasto iodato in pazienti disidratati dopo l'uso di diuretici. Carbamazepina: rischio di iponatriemia sintomatica. Alcool, barbiturici o narcotici: si può verificare un aumento dell'ipotensioneortostatica indotta da diuretici tiazidici. Gli effetti di miorilassanti non depolarizzanti, pre-anestetici e anestetici utilizzati in chirurgia possono essere potenziati dall'Hctz; aggiustare il dosaggio. Monitorare gli squilibri dei liquidi e degli elettroliti e correggerli prima di un intervento chirurgico. Cautela nei pazienti trattati con fosinopril sodico/Hctz e amine pressorie che si sottopongono a un intervento chirurgico. Somministrare a dosaggio ridotto pre-anestetici e agenti anestetici, ed interrompere Hctz una settimana prima di un intervento chirurgico. Può essere necessario un aggiustamento del dosaggio deifarmaci antigotta: l'Hctz tende ad innalzare il livello dell'acido urico. Può essere necessario aumentare il dosaggio di probenecid o sulfinpirazone. Si puo' osservare la presenza di livelli elevati di calcio nel siero determinata da diminuzione dell'escrezione, in seguito a co-somministrazione di diuretici tiazidici. Se il calcio deve essere prescritto, monitorare i livelli di calcio nel siero ed adeguare il dosaggio del calcio. Resina di colestiramina e colestipolo: possono diminuireo ritardare l'assorbimento di Hctz. Assumere i diuretici sulfonamidici almeno 1h prima o 4-6h dopo l'assunzione di questi agenti. Possibileintensificazione della risposta ai miorilassanti. La componente tiazidica può potenziare le azioni di altri farmaci antipertensivi. L'Hctzpuò interagire con il diazossido; monitorare i livelli di glucosio nelsangue, i livelli di acido urico sierico e la pressione sanguigna. Fosinopril/Hctz. Si sconsiglia l'impiego di fosinopril in associazione con il litio causa aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche dilitio e di episodi di tossicità: se necessario il litio, eseguire unaccurato monitoraggio dei livelli sierici di litio. La somministrazione cronica di FANS può ridurre gli effetti antiipertensivi degli ACE inibitori. I FANS e gli ACE inibitori esercitano un effetto additivo sull'aumento dei livelli sierici di potassio e possono determinare un peggioramento della funzionalità renale. Raramente può verificarsi un'insufficienza renale acuta, specie in pazienti con compromissione della funzionalità renale. Baclofene: aumentato effetto antiipertensivo. L'impiego concomitante di ACE inibitori e tiazidi con trimetoprim aumentail rischio di iperkalemia. Amifostina: aumenta l'effetto antiipertensivo. L'impiego concomitante di alcuni anestetici, antidepressivi triciclici ed antipsicotici con gli ACE inibitori può determinare un'ulteriore riduzione della pressione arteriosa.
POSOLOGIA
Questa combinazione in dose fissa non e' adatta alla terapia iniziale.Si consiglia l'aggiustamento della singola dose con i monocomponenti.Se clinicamente appropriato, puo' essere preso in considerazione il passaggio diretto dalla monoterapia alla terapia di associazione. Adulti. La dose consueta e' una compressa una volta al giorno. Popolazionispeciali. Pazienti con compromissione epatica. Non e' necessario adeguare la dose consueta. Pazienti con compromissione renale. Nei pazienticon compromissione renale (clearance della creatinina > 30 ml/min e <80 ml/min) l' aggiustamento della dose deve essere effettuato con particolare cautela e prima dell'impiego della combinazione fissa si consiglia l'aggiustamento della dose con i monocomponenti. Il farmaco e' controindicato per i pazienti con compromissione renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min). Pazienti anziani. Per i pazienti anziani non e' necessario un regime posologico differente. Popolazione pediatrica. Il farmaco e' sconsigliato per bambini e adolescenti di eta'inferiore a 18 anni per mancanza di dati relativi a sicurezza ed efficacia. Metodo di somministrazione. Uso Orale. Le compresse devono essere assunte intere con una quantita' sufficiente di liquido (es. un bicchiere d'acqua).
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa contiene fosinopril sodico 20 mg e idroclorotiazide 12,5 mg.

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